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CAPITOLO IX.

ESPERIMENTI  DI  SENSAZIONI  INDOTTE.

Nel capitolo precedente abbiamo preso in con­siderazione esempi di prove di Fascinazione Spe­rimentale nel campo del controllo muscolare. Nel presente capitolo studieremo il fenomeno, in rap­porto alle sensazioni indotte che seguono le mede­sime leggi causali e sono prodotte nel medesimo modo e con gli stessi metodi usati per i fenomeni muscolari.

Cominceremo le nostre considerazioni relative al controllo dei sensi, con la prova ben conosciuta della « mano che arde ».

La prova della mano che arde.

Questa prova è eseguita nel seguente modo : Vi ponete dinanzi all'« impressionabile » che stende verso di voi la mano col palmo volto verso il bas­so. Ponete le due prime dita della mano destra sul dorso della mano del soggetto, tenendovele per un momento e concentrando il vostro sguardo e la vostra volontà   sulla   sua   mano.    Quindi in tono aspro, rapido e positivo affermate : « Io brucio la vostra mano. Essa scotta, scotta, scotta; brucia, brucia, vi brucia, vi dico; ritiratela, presto, per­chè vi dico che essa brucia », ecc. ecc. (accen­tuando sempre le parole a scotta » e « brucia »); pensando in pari tempo che volete che le vostre dita gli diano l'impressione del bruciare. È sor­prendente constatare quanti avranno realmente la sensazione di calore, se eseguirete l'esperimento con abilità e sarete capaci di concentrare abba­stanza bene la vostra Volontà, accompagnandola con forti e vivide suggestioni. Un esperimento analogo a questo consiste nel dare all'« impressio­nabile » una moneta d'argento, dicendogli di te­nerla fra l'indice ed il pollice. Dopo un po' date­gli la suggestione che essa è rovente, « rovente, rovente; vi brucia, vi brucia, vi brucia, ecc. Po­tete anche imprimergli l'idea che, per quanto la moneta gli bruci le mani, egli è incapace di la­sciarla cadere, ecc.

Dolore  indotto.

Un'altra prova di sensibilità è di ordinare allo « impressionabile » di stendere completamente la mano ed il braccio. Quindi mettetevi in piedi da­vanti a lui e, con uno spillo fra l'indice ed il pol­lice della mano destra, figurate di pungere la vostra stessa mano, infilando in essa lo spillo e, contorcendo la bocca come per dolore, ditegli: « Vedete, voi sentite il dolore   della   puntura   di questo spillo, vi fa male, vi fa male, vi dico; voi sentite il dolore invece di me, vedete, lo sentite adesso (facendo finta d'infilare lo spillo nella mano vostra), voi lo sentite, vi dico, ecc. E note­vole come molti «proveranno» il dolore che fin­gete di provare voi stesso. Certamente la vostra immaginazione dovrebbe essere esercitata, sotto il controllo della vostra Volontà, di modo che anche voi vi immaginerete di sentire il dolore.

Ho visto fare l'esperimento di cui sopra, in una stanza piena di gente e, molti fra gli spetta­tori, provarono pure il dolore indotto nell'« impressionabile ». Non dimenticate ciò che ho detto nel precedente capitolo riguardo al togliere le con­dizioni indotte dopo l'esperimento. Nei casi sud­detti strofinate il vostro dito sulla parte supposta bruciata ( ?) o lesa (?) dicendo: « Sta bene adesso, va bene, il dolore è cessato ». Se non faceste così l'« impressionabile » potrebbe andarsene con la sensazione che la sua mano avesse realmente subi­to il bruciore o il dolore.

Fenomeni notevoli.

In rapporto a ciò, potrebbe essere utile richia­mare la vostra attenzione sul fatto che, le opere che trattano di questo soggetto, parlano di casi in cui sono state realmente prodotte delle bruciature sul corpo d'individui, mediante forti suggestioni, unite a mezzi fisici; per esempio, sono stati posti dei francobolli sopra ad un dato punto del corpo con la suggestione che essi fossero vescicanti e le vesciche apparivano realmente. Vedrete che tutto consiste in « sensazioni indotte » ed i' resultati più appariscenti stanno a dimostrare il potere della mente di un individuo sulle parti del proprio cor­po, come vi ho dimostrato nel capitolo intitolato « Terapeutica Mentale », della mia opera sulla « Magia Mentale ».

Molti altri esperimenti potrebbero essere citati nel campo del Controllo dei Sensi, ma essi non sono che differenti forme della medesima cosa. L'abilità dello sperimentatore indicherà una quan­tità di varianti, se le trova adatte pel soggetto.

Senso dell'odorato indotto.

Il senso dell'odorato   può   essere   indotto dallo sperimentatore,  suggerendo  all'« impressionabile » che una  data  bottiglia  contiene  un  liquido   dallo odore  di  un  determinato   profumo,    ecc.    Questa prova può variare  cambiando la suggestione,  così che tutti i più conosciuti profumi possono essere percepiti, come nella  leggenda  della bottiglia  del] profumo   magico   dello   stregone,   che,   probabilmente, non era altro che un caso di un'abile induzione del senso dell'odorato, secondo il metodo qui indicato.

Esperienze  personali.

Ho   avuto   personalmente   l'esperienza   di   casi simili, in cui parecchie persone sono state impressionate in questo  modo.   Una   volta   assistevo ad una rappresentazione nella quale uno dei perso­naggi esclamò: «Oh! senti l'odore delle magno­lie, come è forte il loro profumo nell'aria calda di questa notte! ». E ad un tratto tutto l'uditorio ebbe la sensazione di un distinto odore di magno­lia sparso per il teatro. Questa impressione era così forte, che molti asserirono che il direttore di scena aveva realmente introdotto quel profumo per aumentare l'effetto della rappresentazione; ma, prendendo informazioni, si seppe che tale supposizione era errata, perchè nessun profumo era stato usato.

Più recentemente assistevo ad un recita : « La fanciulla dagli occhi verdi », in cui uno dei per­sonaggi doveva figurare di suicidarsi aprendo il rubinetto del gas alla presenza di tutto l'uditorio. La stanza era grande e l'attrice aprì, uno dopo l'altro, tutti i beccucci a gas dei numerosi cande­labri, dei bracci di luce, ecc. Ad un tratto il pub­blico cominciò ad annusare e a dire : « Sentite l'odore del gas », finché tutti furono persuasi di percepirlo ed alcune donne svennero. Natural­mente l'impressione originale era stata dalla sug­gestione fisica, ma appena il pubblico la percepì, essa si propagò come un contagio, per legge d'in­duzione mentale, finché tutti ne furono più o meno colpiti.

Gli esperimenti del professore.

Sono stati riferiti casi in cui l'effetto viene pro­dotto  appositamente.   Per esempio,  si racconta di un vecchio professore tedesco il, quale, dopo ave­re annunziato alla scolaresca che avrebbe aperto una bottiglia contenente un composto chimico co­nosciuto per il suo odore disgustoso, stappò invece una bottiglia d'acqua distillata perfettamente ino­dora. La classe percepì subito il supposto odore e, una dopo l'altra, tutte le file degli studenti mo­strarono il loro disgusto. Effluvi del supposto va­pore si diffondevano per la stanza, proprio come se si fosse trattato del liquido genuino; quelli più vicini alla cattedra lo percepirono prima eppoi quelli della seconda fila, e così via, finché tutta la stanza ne fu invasa. Perfino quando il Profes­sore ebbe spiegato la natura dell'esperimento, gli studenti continuarono a dar segni di disgusto e molti si rifiutarono di credere alla spiegazione, tanto forte era stata l'impressione ricevuta. Questi casi non sono altro che esempi di sensazione di odorato indotta, nel campo delle Impressioni Men­tali.

Vista indotta.

Il senso della vista può essere indotto nella stes­sa maniera. Ecco un esperimento comune fatto su di un individuo molto impressionabile : ordinate­gli di stendere la mano con la palma volta in bas­so, quindi, sul dorso di essa disegnate una croce col vostro dito indice, premendo bene sulla pelle e dicendo : « Vedete, io ho fatto una croce nera sulla vostra mano, sulla vostra mano, una croce nera, guardatetela, voi la vedete nera, nera, una croce nera, voi la vedete, non è vero? ecc. e, se il soggetto è sufficientemente impressionabile, la vedrà. Più fortemente sarete capace di immagi­nare la croce nera e più forte sarà la di lui im­pressione.

Se richiamate l'attenzione del pubblico gallo straordinario colore turchino del cielo, tutti sa­ranno pronti ad ammetterlo e alcuni, probabil­mente, andranno addirittura in estasi, per quanto esso non sia affatto più turchino del solito. È straordinario come molte di queste impressioni sono date e ricevute nella vita giornaliera. Al­cuni trovano che l'aria della stanza è rinchiu­sa ed immediatamente altri cominciano a sen­tirsi soffocare e vorrebbero aprire le finestre. Uno dice che vi è una corrente di aria e mol­ti hanno un brivido di freddo. C'è chi os­serva che la giornata è eccessivamente calda e tutti, o quasi si asciugano la fronte madida di su­dore e così via, essendo tutti frammenti della stessa unità.

Il senso dell'udito indotto.

Ed anche il senso dell'udito si può indurre in modo simile. Affermate al vostro soggetto « im­pressionabile », che egli sente il canto di un uc­cello od il fischio di una locomotiva e, usando contemporaneamente e vigorosamente la vostra pro­pria immaginazione, impartitegli suggestioni suffi­cientemente vivide ed egli udrà i suddetti suoni. Potreste   provare   questo   esperimento   su   diverse persone, nella stessa stanza, in un'occasione qual­siasi, fingendo di udire il ronzio di un'ape, oppu­re un fischio lontano, od anche qualche altro debole suono, come per esempio, il gemito di un bambino; ed una certa percentuale dei presenti, dopo avere ascoltato intensamente, affermerà di udire il suono.

Il senso del gusto indotto.

Il senso del gusto può essere indotto facilmente. L'esperimento ben conosciuto che consiste nel sug­gerire il sapore del limone, con accompagnamento di salivazione e gusto di acidità, è un buon esem­pio. Con un buon soggetto « impressionabile », potete mediante induzione, fargli provare un cam­biamento di sapore e cioè, passando dal dolce estremo all'estrema acidità, dandogli da bere un semplice bicchiere d'acqua pura; tutto dipende dal grado d'impressionabilità del soggetto e dalla forza della vostra propria immaginazione e sugge­stione. Si tratta sempre di sensazione indotta. Gli ipnotizzatori di professione profittano di ciò nelle loro rappresentazioni.

Esperimenti personali.

Relativamente a ciò potrei raccontare che di­versi anni fa, quando dedicavo parecchio tempo ad esperimenti del genere, ho guarito diverse per­sone dall'abitudine di masticare tabacco, di fuma­re sigarette, ecc., mediante una vivida suggestione, accompagnata   da   visualizzazione,   manifestantesi come induzione mentale. Creavo un'immagine mentale di tabacco o sigarette aventi un sapore disgustoso, sapore che produceva una sensazione simile alla nausea, e quindi concentravo la mente ed i sensi sulla persona che stavo curando e le impartivo, nel medesimo tempo, le più vivide suggestioni di « disgusto, di nausea, di sapore nauseabondo», ecc. ecc., finché egli finiva per non poter più masticare tabacco, ne fumare siga­rette. Quindi continuavo col dargli la più forte « futura impressione » che egli avrebbe ricordato la sensazione del sapore disgustoso, ogni volta che avesse sentito il desiderio di masticare tabacco o di fumare, e che il tabacco e le sigarette avrebbero sempre indotto in lui quel meresimo senso e cosi veniva a  cessare quella  cattiva abitudine.

« Condizioni di sonno » non  necessarie.

Alcuni operatori di Terapeutica Suggestiva han­no avuto buon successo nel curare, in tal modo, le cattive abitudini. È vero che molti di questi operatori hanno creduto necessario il « sonno ipno­tico » per ottenere un resultato; ma ciò è sempli­cemente perchè essi stessi si sono « auto-ipnotizzati » con « l'illusione del sonno » e, se essi si liberassero da questo incantesimo e cominciassero a sperimentare su di un'altra linea, constatereb­bero che si possono ottenere i medesimi resultati, senza il minimo tentativo di produrre il sonno.

Inibizione dei sensi.

Come si può indurre nei sensi la percezione, così essa può essere inibita mediante l'induzione. Tutti i su menzionati esperimenti sui sensi posso­no essere invertiti a volontà. Dite al vostro sog­getto « impressionabile » che egli non può udire un certo suono, ne percepire un certo odore, né gustare un certo sapore, ne provare una certa sen­sazione, né vedere una data cosa e, se sarete suffi­cientemente Positivo ed egli sufficientemente im­pressionabile, se userete sufficientemente bene la vostra immaginazione e la vostra suggestione, quei dati sensi saranno inibiti nella sua mente per quel dato tempo.

Esempi rimarchevoli.

Riguardo all'inibizione della sensibilita si possono ottenere resultati ottimi; infatti tutti i resul­tati ottenuti in questo campo dagli ipnotizzatori con l'aiuto del « sonno profondo ». sì possono ottenere senza sonno. Ho visto eseguire piccole operazioni, sotto l'influenza della inibizione in­dotta della sensibilità. Ho assistito all'estrazione di denti con pochissimo o punto dolore, mediante tale inibizione. Ho veduto pazienti di natura straordinariamente nervosa e sensitiva, sopportare facilmente cure dentarie sempre mediante l'inibi­zione della sensibilità. Anche i brutali esperimenti degli ipnotizzatori da palcoscenico che infilano gli aghi nelle guance dei pazienti ipnotizzati, senza causar loro alcun dolore,   possono essere eseguiti senza induzione di sonno, per quanto io consideri tali rappresentazioni riprovevoli, disgustose e me­ritevoli della più severa condanna. Io le ho menzionate solo per mostrare il potere della sensibilità indotta, oppure dell'inibizione della medesima sempre mediante induzione.

Il segreto dell'inibizione

Il segreto dell'inibizione dei sensi consiste nel distogliere l'attenzione dalla parte o dall'organo del corpo mediante la Volontà. Se l'attenzione può essere allontanata o distolta, il dolore non sarà percepito. Molti si sono esercitati su loro stessi finche sono giunti ad inibire il dolore in una data parte del loro proprio corpo. Per indurre lo stesso effetto in un'altra persona si usano gli stessi metodi,   accompagnati  dalla suggestione.

Anestesia mentale.

Può essere interessante per molti studiosi una relazione più dettagliata sul soggetto dell'aneste­sia, mediante Induzione Mentale. Come saprete certamente, per anestesia s'intende « la perdita o assenza parziale di ogni sensazione o sensibilità ». Noi crediamo generalmente che questa condizione sia prodotta solo da qualche sostanza come etere, gas, ecc. Ma tutto ciò che tende ad inibire le sensa­zioni è un « anestetico ». La parola inibire significa frenare, reprimere, moderare » ecc. E il dolore e la sensibilità possono essere inibiti mediante la pura Impressione Mentale.

Esempi storici.

La storia è piena di esempi di inibizione della percezione del dolore mediante forti sensazioni mentali, emozioni, estasi, ecc. I religiosi fanatici si sono mutilati barbaramente, senza provare al­cun dolore. Gli Indiani dell'America nelle loro danze selvagge, si feriscono e non sentono alcun male. In India i devoti fanatici si torturano in modo orribile per compiere un rito religioso e sembrano completamente insensibili. Si narra di uomini che cantavano canzoni gioiose, mentre ve­nivano bruciati sul rogo; e martiri dimostravano con risa, la gioia, mentre erano stritolati fra le zampe di animali feroci. Tutti questi esempi e molti altri simili, mostrano esser possibile, me­diante la propria mente, inibire il dolore in sé stessi. E l'inibizione del dolore, operata da un in­dividuo su di un altro, è semplicemente l'uso dello stesso potere mediante induzione e sugge­stione. Non si tratta di creare un potere in un individuo, ma soltanto di risvegliare quello che già esiste in lui.

Come inibire il dolore negli altri.

Il metodo seguente, semplice ma molto efficace, è quello usato nei migliori laboratori psicologici. L'« impressionabile » è confortabilmente seduto o sdraiato davanti allo sperimentatore. Supponiamo che gli si voglia inibire la sensibilità in un brac­cio. In questo caso lo sperimentatore comincerà a passare la mano su questo braccio, andando verso l'alto, dalla punta delle dita alla spalla. L'effetto di questa azione è di limitare la circolazione, la quale risponde prontamente a questa suggestione, come vedremo in seguito. Lo sperimentatore dice: « Adesso io faccio cessare la circolazione nel vo­stro braccio e pongo i nervi a riposo. Voi comin­cerete a provare una sensazione di fresco e di tor­pore che sta invadendo il vostro braccio dalla punta delie dita fino alla spalla. Adesso voi la sentite, il vostro braccio s'intorpidisce, s'intorpi­disce, vi dico, s'intorpidisce completamente, si intorpidisce, s'intorpidisce, è intorpidito, intorpi­dito, intorpidito. Adesso è completamente intorpi­dito. Non potete sentire nessun dolore in esso. Gnardate: Io lo pungerò con quest'ago, ma non sentirete alcun male. Voi sentite se lo tocco, ma non provate alcun dolore»; e così via finche non avrà avuto effetto la completa inibizione. Quando lo pungete per la prima volta, fatelo adagio, per «pianto debba sembrare lo facciate con forza; ciò rassicurerà il paziente, facendogli così rilassare più facilmente la sua Volontà che tende a resistere.

Resultato della ripetizione.

Continuando col processo sopra descritto, in una persona adatta e nel modo più conveniente, potre­mo ottenere resultati meravigliosi. Infatti è così che si ottiene la inibizione della sensazione, per poter  eseguire  piccole    operazioni,   senza    uso di etere, ecc. Un po' di esercizio per diversi giorni consecutivi, rende l'effetto più notevole ogni volta, finché si raggiungerà il grado d'insensibilità desi­derato. Il metodo su indicato è il più semplice ed anche il più efficace, conosciuto da psicologi spe­rimentatori e, se condotto con perseveranza ed eseguito intelligentemente, è capace di uno svilup­po meraviglioso. Sarebbe inutile aggiungere che lo sperimentatore deve sempre avere vivide davanti alla mente, le condizioni che desidera produrre nel paziente. Deve tentare di « vederlo » real­mente insensibile ad ogni dolore e mettere tutta la propria fede e ardore nelle suggestioni. È ne­cessario  molto  più che la « semplice parola ».

Come dirigere la circolazione. In rapporto agli esperimenti precedenti, il se­guente è pure interessante. Potete scegliere una persona impressionabile ed aumentare la circola­zione in qualsiasi parte del suo corpo; oppure ini­birla parzialmente a volontà. Potete fare questa prova ordinando alla circolazione di ritirarsi da un braccio ed aumentare nell'altro; il resultato sarà che una mano diverrà bianca come cera e l'altra di un colore rosso scuro. Il sangue può essere ritirato dalla testa nel medesimo modo, facendo cessare il mal di capo. Ma non posso continuare, perchè al­trimenti m'inoltrerei nel soggetto della Terapeu­tica Mentale. Nel dirigere la circolazione verso l'alto o verso il basso (secondo i casi) i passi delle mani possono essere di grande aiuto, perchè questo movimento è seguito dall'attenzione ed un as­sioma della Terapeutica Suggestiva è che « la Cir­colazione segue l'Attenzione ». I passi verso il basso aumentano la circolazione nelle membra, verso l'alto la inibiscono.

Ho parlato dei suddetti effetti prodotti sugli « impressionabili ». Volevo dire con ciò che que­sti sono i soggetti prontamente responsivi. Ma ri­cordatevi che anche coloro, uomini o donne, che posseggono una Volontà delle più forti, potranno subire tali influenze se essi dirigeranno la propria Volontà a fine di cooperare per la riuscita. Per esempio, la forza stessa della Volontà di un indi­viduo, può essere di aiuto all'inibizione del dolo­re, mediante suggestione perchè cooperante col suggestionatore. Tutti i resultati provengono dal « potere interno », in ogni caso, e tutto ciò che fa lo sperimentatore o il suggestionatore è di ri­chiamare in efficienza questo potere. E come gui­dare una coppia di forti cavalli od il correre di una macchina di 1.000 HP. ; il potere non è nel cocchiere e neppure nell'autista, ma essi fanno muovere tanto i cavalli quanto la macchina.

Concludendo questo capitolo, voglio imprimere nello sperimentatore l'importanza di togliere sem­pre l'impressione dopo l'esperimento. Ricordate l'importanza finale: « Ora state bene, va bene ora, va bene ».

Nel prossimo capitolo prenderemo in considera-   . zione il fenomeno della Immaginazione Indotta.



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