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CAPITOLO VIII.
FASCINAZIONE
SPERIMENTALE.
In questo volume io darò allo studioso un'idea del metodo per fare
un lavoro sperimentale in questa fase di Fascinazione che è stata
denominata « Impressione Mentale » etc., seguendo le traccìe dei
migliori investigatori e sperimentatori dell'America e dell'Europa. La ragione
per cui io lo faccio è perchè lo studioso possa avere un'idea
del lavoro pratico, anche se non vuol fare di persona tali esperimenti. Io
credo che tutti debbano venire a conoscenza di tali cose come fatti
scientifici, ed anche allo scopo di un'auto-protezione che deriva dalla
comprensione del soggetto.
Spiegazione di fenomeni sorprendenti.
Desidero pure di mostrare allo studioso investigatore che i fatti le prove
ed i fenomeni che sono stati fin qui considerati dal pubblico in generale come
uniti inseparabilmente al mesmerismo, all'ipnotismo e alle « condizioni di
sonno » possono essere riprodotti senza l'aiuto delle « condizioni di sonno » e
senza i trucchi dell'operatore pubblico.
Tutti i fenomeni del mesmerismo, dell'ipnotismo, etc. possono essere
prodotti mediante semplici metodi scientifici nel campo della Fascinazione Mentale,
mediante l'induzione Mentativa, senza alcun tentativo di produrre il « sonno »
come una condizione preliminare necessaria. Quando questo fatto sarà
compreso a fondo dal publico, il falso bagliore ed il sensazionalismo prodotto
dalle rappresentazioni mesmeriche ed ipnotiche pubbliche svaniranno; e tale
soggetto avrà la considerazione scientifica che merita. Ma, nel
medesimo tempo, il pubblico comincierà a realizzare il grande potere
dell'Influenza Mentale, capace di produrre tali sorprendenti manifestazioni
allo stato di veglia e cercherà di difendersi dall'abuso di questo
potere.
Rappresentazioni ipnotiche censurabili
Non sarebbe necessario aggiungere che non ho simpatia per queste pubbliche
rappresentazioni di questa fase d'Impressione Mentale, conosciuta coi nomi di «
Ipnotismo » « Mesmerismo », etc, nella quale i soggetti sono passivi ad ogni
specie di esperimenti stupidi ed assurdi. Non tenendo conto della mia
disapprovazione al fatto di sottoporre la propria Volontà a quella
altrui, io ho la sensazione che tali rappresentazioni mancano di buon gusto
e, spesso, anche di decenza. Il meno che si possa dire è che di un
fenomeno scientifico se ne fa un « trastullo ». Io non ho alcuna simpatia per
queste manifestazioni e rappresentazioni; e
non
parlerò di esse in questo libro, altro che per biasimare i metodi
impiegati.
Metodi scientifici.
Nelle mie osservazioni ed istruzioni su questo soggetto, nel campo dei
metodi scientifici, secondo le migliori autorità e in armonia con le
regole osservale negli esperimenti diretti nel miglior modo possibile dalle
suddette autorità, esperimenti ai quali sono stato presente spessissimo,
io desidero che i miei studenti si pongano in un'attitudine mentale
scientifica, precisamente come se assistessero a delle conferenze di un corso
scientifico su questo argomento, in qualche Università. Detto soggetto
è strettamente scientifico e dovrebbe essere avvicinato, considerato ed
investigato soltanto con puro spirito d'investigazione scientifica. Non
è una cosa da prendersi in ischerzo o da farne un ozioso passatempo. Io
spero di aver preso una posizione sufficientemente chiara di fronte a tutti su
questo punto, e così voglio sperare che non vi saranno malintesi in
proposito.
L'importanza della conoscenza.
Non consiglio tutti i miei studenti ad impegnarsi in questo lavoro
sperimentale, perchè non è necessario per loro. Ciò che
io cercherò veramente di lare, sarà di far conoscere loro i
metodi usati in questi esperimenti ed i resultati ottenuti. In tal modo, essi
acquisteranno un'estesa conoscenza del soggetto in questione, che farà loro « comprendere » realmente le differenti fasi ed in tal modo impedirà loro di
accogliere idee errate in materia. Tale conoscenza permetterà loro di
accorgersi di qualsiasi sintomo che riveli il tentativo altrui di impiegare su
di essi questa forza, nella vita giornaliera. Quando un individuo viene a
conoscere l'intima essenza di una cosa, in modo tale da ravvisarla in
qualunque tempo, vi è meno pericolo di cadere in errore. Una simile
conoscenza è come una battaglia vinta per metà.
E con una tale comprensione ed una tale spiegazione, io procederò a
descrivere il lavoro della Fascinazione Sperimentale, che viene adesso compiuto
da investigatori scientifici, in America ed in Europa.
Ambienti favorevoli.
L'investigatore della Fascinazione Sperimentale si accorge ben presto che
certe condizioni di ambiente hanno un effetto notevole per il migliore o
peggiore resultato dei suoi esperimenti. E per questo egli cerca di fare i
suoi esperimenti nelle migliori condizioni possibili di ambiente, come ha
imparato dalla propria esperienza. La conoscenza di queste condizioni è
una cosa importante per un investigatore e sperimentatore in questo campo.
Condizioni desiderabili.
L'investigatore trova che può ottenere migliori resultati quando gli
esperimenti vengono tenuti in un
luogo tranquillo, la
cui atmosfera ispiri
uno
stato mentale di calma, tranquillità e pace. Questa atmosfera
influenza tanto l'operatore quanto il soggetto, permettendo al primo di
concentrare la propria mente ed al secondo di rivolgere al primo tutta la
propria attenzione e di mettersi in uno stato mentale passivo. È bene
che questi esperimenti vengano tenuti in una stanza lontana dalla strada e
separata il più possibile dal resto della casa, di modo che non si
avvertano i rumori esterni. Lo sperimentatore dovrà prendere pure delle
precauzioni per impedire di essere interrotto, perchè le interruzioni
disturberebbero la sua concentrazione e l'attenzione del soggetto.
Impressione dei sensi.
I migliori
sperimentatori hanno cura che la stanza degli esperimenti sia mobiliata semplicemente,
senza pitture ed ornamenti, etc., atti ad attrarre l'attenzione del soggetto.
È consigliabile un tappeto soffice che attutisca il rumore dei passi.
Ho visto sperimentatori che hanno perfino fasciato con stracci le gambe delle
sedie, delle tavole etc, per evitare rumori improvvisi. La temperatura della
stanza deve essere confortabile, né troppo calda, né troppo fredda, poiché i
due estremi potrebbero disturbare il soggetto e renderlo incapace di fissare
completamente la propria attenzione sullo sperimentatore. Ho sentito dire che
talvolta, l'aria fredda della stanza e le correnti d'aria, hanno ostacolato i
migliori esperimenti; e tutti gli sperimentatori sanno bene che una giornata
soffocante
non è affatto
indicata. Bisogna aver cura che nella stanza non filtri alcun raggio di luce.
Sono consigliabili cortine di un verde soffice o turchine e questi medesimi
colori, dovrebbero venire usati pure per le decorazioni della stanza, se
lo sperimentatore vuole ottenere buoni resultati. Ricordate il detto: «Una
luce tenue e mistica », e ve ne farete una giusta idea.
Effetti psicologici.
Alcuni sperimentatori bruciano nella stanza, una piccola dose d'incenso
prima di cominciare l'esperimento, perchè questo profumo tende a calmare
i nervi e a dare un senso di riposo ai presenti. Potrete constatare che le
condizioni atte a produrre un buon resultato in questi esperimenti, sono le
stèsse adottate dalle chiese di qualsiasi razza per i loro servizi
divini etc. Una semplice menzione del fatto è sufficiente per il
pensatore. Si sa benissimo che una musica religiosa, dolce e tranquilla
produrrà condizioni psicologiche d'impressionabilità negli
individui ed alcuni psicologi francesi hanno tratto profitto da questo fatto.
La sensazione di « conforto » che deve provare il soggetto, è la base
su cui si fonda tutta la teoria. Ne viene di conseguenza che le sedie devono essere
« confortabili » e « comode ».
Il gabinetto di un celebre suggestionatore.
Concluderò queste mie osservazioni sulle condizioni utili per
questi esperimenti, riportando una
parte di un articolo scritto da me circa sette anni fa, in una rivista e
firmato con un pseudonimo. L'articolo descrive il gabinetto di un celebre
suggestionatore durante una serie di esperimenti, fatti in presenza di una
classe d'investigatori e studenti. Io pure ero presente e credo che tale
descrizione vi darà un'idea delle condizioni ideali per esperimenti in
questo campo. Io scrivevo : « La stanza è ben ventilata e con una buona
luce, per quanto non abbagliante. È considerevolmente tranquilla e
lontana da rumori molesti, senza però avere troppo l'aspetto di
reclusione e di solitudine. L'impressione che produce è quella di una
tranquilla, vecchia Cappella di campagna, durante un pomeriggio estivo, quando
tutto all'intorno sembra indicare la non esistenza di un mondo esterno e si
percepisce solo una leggera brezza che, di quando in quando, ci accarezza il
volto ed alcuni suoni indistinti che sembrano giungere da un punto lontano e
forse il ronzio di qualche calabrone smarrito che volteggia per caso
attraverso la porta aperta. L'aria semi-religiosa è intensificata dalla
« luce tenue e mistica » e dalla voce dello sperimentatore che impartisce al
paziente le suggestioni, ripetute nello stesso tono monotono, incoraggiante e
fiducioso e, talvolta, simile a quello di una fervida, ardente preghiera.
L'ambiente, la quiete, il tono dell'operatore, la posizione adagiata del paziente,
tutto imprime la più forte suggestione di quiete, di calma, di pace, di conforto
e di riposo;
la liberazione da ogni pensiero, da ogni ansia, il
sollievo da ogni pena ed inquietitudine. - Nirvana. L'influenza di questo
ambiente suggestivo e sentita distintamente dal visitatore ed anch'egli assume
inconsciamente la parte di assistente nella Cappella. Alcuni pazienti hanno
dichiarato che essi dimenticano ben presto totalmente la presenza della classe
e si sentono soli con l'operatore per ogni intento e scopo, senza alcun altro
pensiero all'infuori delle suggestioni che vengono loro impartite ». Potrei
aggiungere che le suggesioni date al paziente al principio della seduta,
avevano per scopo di aumentare lo stato mentale di riposo, di calma e di quiete
desiderato.
Come determinare l'impressionabilità.
La prima cosa che fa lo sperimentatore è di
determinare il grado d'impressionabilità dell'« impressionabile ».
Vi sono diversi modi di determinarlo. Uno dei metodi, fra quelli considerati
più efficaci, è di far stendere parzialmente all« impressionabile » il braccio e la mano
sinistra finche si sia posto in una posizione comoda. Poi fategli tenere la
mano con la palma voltata in basso e quindi fategli alzare il terzo dito, « anulare », della mano stessa, tenendo gli altri
fermi ed in basso, al livello della palma. Ditegli poi che procederete a Volere
che egli senta una sensazione di formicolio nel dito, sensazione che
aumenterà gradatamente e si
estenderà su per la mano, per il
polso, per il braccio, fino alla spalla. Ditegli anche tale sensazione
sarà debole da principio, ma che il « formicolio » aumenterà
sempre più in pochi momenti e che si estenderà nel modo suddetto.
Concentrate quindi la vostra mente sulla sensazione che desiderate si produca
in lui e vogliate fortemente che questa si produca. Dopo un momento
domandategli se prova una sensazione di leggiero formicolio, ma fate bene
attenzione di domandarglielo in modo tale da imprimergli la suggestione
positiva che egli la prova realmente, per esempio, in questo modo : «
Voi sentite già il formicolio, non è vero? ». Questa è in
realtà una suggestione, perchè voi asserite la cosa prima di rivolgergli
la domanda. Quando dite « non è vero? » autoritariamente e
positivamente, constaterete che la sensazione sarà percepita dopo uno o
due minati in una grande percentuale di casi e, spesso, si ottengono resultati
notevoli. Il grado di sensazione prodotto determina il grado d'impressionabilità
dell'individuo in prova. In ogni caso, quando sarete per concludere detta
prova, prendete la mano del soggetto, stringendola con fermezza e, scuotendola
gentilmente, dite : « La vostra mano sta bene adesso, bene »,
ripetendo la parola « bene », con enfasi, fermamente e positivamente. Parlate
sempre con convinzione e sicurezza, perchè nel tono della voce vi
è una grande forza suggestiva.
Esperimento in una stanza piena di gente.
Dovendo sperimentare parecchie persone insieme, per esempio una stanza
piena di gente, voi dovreste scorrere rapidamente uno ad uno tutti coloro che
debbono essere provati, finche avrete finito. Potete anche provare insieme
tutta la stanza nel modo su indicato, se volete. Non mostrate di dare una
grande importanza alla prova e dite che state « semplicemente provando la loro
impressionabilità », ecc. Ma quando avrete finito, conoscerete con
precisione il grado d'impressionabilità di ognuno di coloro che sono
nella stanza e sarete cosi capaci di scegliere i più impressionabili per
il prossimo esperimento.
Impressionando il soggetto.
Dopo aver scelto il numero desiderato di « impressionabili »,
prendetene uno ed ordinategli di stare in piedi davanti a voi, guardandovi
direttamente negli occhi (vedere in uno dei capitoli successivi gli
insegnamenti per acquistare lo « sguardo magnetico ») e rivolgendogli in un
tono tranquillo, ma fermo e positivo, parole simili a queste : « Adesso
porgetemi tutta la vostra attenzione. Voglio che fissiate la
vostra attenzione fermamente su di me e su ciò che vi dico,
perchè soltanto in questo modo si possono ottenere i migliori risultati.
Dovete dimenticare ogni cosa ed ogni persona presente in questa stanza. Dovete
udire soltanto la mia
voce e percepire
i miei pensieri. Rendetevi perfettamente ricettivo e passivo ai miei pensieri
ed alle mie parole. Deve sembrarvi come se non vi fosse nessuno qui all'infuori
di voi ed io. Non dovete vedere altri, non dovete udire altre voci, non dovete
avere altri pensieri all'infuori dei miei. Porgetemi tutta intera la vostra
attenzione adesso ed apritevi all'influsso dei miei pensieri ». Parlategli per
alcuni momenti in questo modo, eppoi dite : « Così va bene, adesso
tutta la vostra attenzione è concentrata in me, adesso voi percepite
il mio pensiero, tutto va bene, ecc., in un tono incoraggiante e nello
stesso spirito di quello che usereste con un fanciullo che eseguisse i propri
compiti sotto la vostra direzione.
Per indurre il rilassamento.
Insegnategli a rilassare tutti i suoi muscoli, a distenderli; ditegli che
facendo ciò, egli « toglie la propria volontà dai suoi muscoli »,
il che è proprio ciò che accade. Se sembra lento ad afferrare
l'idea, dategli una dimostrazione pratica del «rilassamento », alzandogli una
mano e lasciandogliela ricadere. Se non la lascia andare liberamente,
significa che non è in stato di rilassamento. Continuate finché egli
avrà imparato che cosa significa « rilassamento ». Questo esercizio
causerà in lui uno stato di passività che contribuirà a
farvi ottenere un buon resultato nel vostro esperimento.
Esercizi di rilassamento. È della più grande
importanza che il soggetto
scelto per gli esperimenti, sia posto in uno stato
di passività mentale. Ed il modo migliore per indurre questo stato
desiderato è di porre il corpo in una condizione di passività,
perchè quest'ultimo avrà un'azione riflessa sulla mente, in
conformità a leggi ben stabilite. Gli esercizi seguenti vi aiuteranno
ad ottenere le condizioni di rilassamento preparatorie ai vostri esperimenti
psicologici:
Esercizi. - Insegnate al soggetto a
ritirare la propria volontà dalla mano destra, in modo da renderla «
flessibile » al punto che egli possa farla penzolare liberamente dal polso.
Quindi fategliela oscillare avanti ed indietro. Fategli ripetere lo stesso
esercizio con la mano sinistra e quindi con tutto e due le mani insieme. Poi
egli deve imprimere ad esse un movimento di « altalena », avanti ed indietro, partendosi dal polso e
lasciarle naturalmente oscillare con flessibilità.
Ordinategli successivamente di ritirare la volontà
dalle sue braccia e quindi scuotetegliele e fatele oscillare dalla spalla in
giù come un paio di maniche vuote. Alzategli il braccio al di sopra
della testa e lasciatelo ricadere come un peso morto; la caduta deve essere
causata dal peso del braccio e senza l'aiuto della volontà; la
volontà deve essere completamente assente.
Questi esercizi potranno essere variati ed amplificati
a piacere.
Porre il soggetto a suo agio.
Alcuni dei migliori sperimentatori impiegano un tempo considerevole nel «
porre a loro agio » coloro che si offrono come soggetti, per esperimenti
psicologici ed al medesimo tempo cercano di produrre in questi ultimi il
desiderato stato di rilassamento. Questi sperimentatori comprendono il disgusto
ed il timore che ispira sempre nella mente di ognuno tutto ciò che
somiglia all'ipnotismo; e ciò a causa delle rappresentazioni pubbliche
ed evitano perciò ogni suggestione simile a quelle che producono il
sonno ipnotico. Essi cominciano generalmente a parlare del valore del
rilassamento e dimostrano intanto al soggetto che pochi sono coloro che riescono
a rilassare i propri muscoli. Ciò conduce alla prova del su menzionato
esercizio di rilassamento o di altri consimili che, come vedrete ben presto,
conducono al primo vero saggio dell'Induzione mentale e della Suggestione, che
è chiamato « la prova del cadere in avanti » e che è una delle
più semplici conosciute nel laboratorio psicologico. Da questa alle
altre prove non vi sono che dei passi successivi. Così lo sperimentatore
comincia realmente il lavoro col processo di « mettere il soggetto a suo agio
» e di allenarlo per il rilassamento. Relativamente a ciò, direi che
pochi sono coloro che sanno come « rilassarsi » e, nella maggior parte dei
casi, qualche insegnamento è necessario. I suddetti esercizi possono essere sufficienti.
La prima prova.
Dopo avere istruito il soggettò sul rilassamento, ditegli « Adesso
guardatemi direttamente negli occhi e lasciate che il mio pensiero agisca per
mezzo vostro. Voi sentite una certa tendenza a cadere in avanti - cadete in
avanti - cadete in avanti verso di me! Non vi opponete, ma cedete -
cedete - vi dico! Io vi sorreggerò mentre starete per cadere. Adesso
cadete in avanti, verso di me, lentamente. Così va bene. Ecco che
cominciate a piegarvi un poco. Venite, venite adesso, da questa parte, da
questa parte. Adesso! ».
Stendete le mani ai due lati della sua testa, ma un po' di fronte a lui, in
modo che egli possa vedere le palme che saranno rivolte l'una verso l'altra.
Poi, mentre ripetete la suggestione su indicata, allontanate lentamente le
mani, come se lo « attiraste » mediante qualche potere fisico. Questa è
una forte suggestione che lo renderà più suscettibile alla vostra
volontà. Più realtà porrete in questa vostra « azione »
dell'« attirare », più forte sarà la vostra Volontà e
più pronto egli sarà ad obbedirvi.
Usando la Volontà.
Mentre dite queste parole, guardatelo intensamente negli occhi evogliate che cada in avanti. Dopo un momento egli
comincerà a piegarsi un poco in avanti e, se sosterrete la vostra Volontà
concentrata e le suggestioni, egli cadrà in avanti
verso di voi. State pronto ed afferratelo. Questa prova è molto
più semplice di quello che sembra leggendone la descrizione e può
essere prodotta in una grande percentuale di casi, quando gli individui
abbandonano passivamente le loro menti alla vostra. Quando sembra esservi una
resistenza, dite al paziente di « pensare fermamente » che sta piegandosi verso
di voi. Alcuni trovano più facile provare la « sensazione di cadere in
avanti » con gli occhi chiusi piuttosto che aperti. Con altri avviene
l'opposto.
Invertendo la prova.
Quando sarete riuscito in questo esperimento, mettetevi in piedi dietro al
soggetto, a circa un metro di distanza e concentrate il vostro sguardo in un
punto alla base del suo cranio, cioè dove la testa si attacca al collo.
Quindi ditegli che egli avrà l'impressione di « cadere all' indietro »,
sensazione simile a quella di prima, durante la prova di « cadere in avanti ».
Ricordatevi di dirgli che lo sosterrete quando sarà per cadere ecc. per
rassicurarlo. Usate un tono simile a quello che avete usato nella prova del «
cadere in avanti », con la sola differenza che dovrete sostituire alla parola «
avanti » quella « indietro ». In pochi momenti riuscirete ad ottenere lo stesso
buon resultato.
Ambedue gli esperimenti su indicati, appartengono alle prove più
facili conosciute dagli sperimentatori, ma essi sono importanti in quanto che
servono ad ispirare la fiducia nello sperimentatore stesso, nella sua mente
e una fiducia passiva in quella dell'« impressionabile », perciò
è sempre bene cominciare con queste prove facili e poi passare grado a
grado alle più difficili, anche in occasioni successive.
La prova della « mano
legata ».
La prova seguente sarà questa : Dite « all'impressionabile »
di porre la palma della mano sopra alla vostra, di lasciarvela riposare qualche
minuto, ritirando tutta la sua volontà da essa e rilassandola
completamente come un « peso morto ». Ditegli allora che voi legherete la
sua mano alla vostra col pensiero. Poi, guardandolo direttamente negli
occhi, dite in un tono fermo, positivo e forte : « Ora voi non potete ritirare
la vostra mano, voi non potete, vi dico, provate ma non potete. Provate,
provate, provate; voi non potete, non potete, non potete, vi dico » ecc.
Accentuate sempre le parole « non potete » perchè questo è
ciò che desiderate accentuare fortemente ed imprimere nella sua mente. E
dovete naturalmente, accompagnare le parole col penseiro : «voi non
potete»; dovete volere che egli non possa. Togliete l'impressione
dicendo : « Va bene adesso, va bene ».
La prova dello « stringere
i diti ».
La vostra prova seguente sarà, quella di fargli unire le mani
strettamente insieme. Ciò si può ottenere col fargli «
stringere fortemente » le dita
di ambo le mani, facendogliele tenere unite il più strettamente
possibile mediante la sua attiva volontà. Poi ditegli : « Adesso non vi
opponete, ma rimanete come siete. Voi non potete sciogliere le vostre
mani, voi non potete, vi dico; provate, ma non potete » ecc. ;
nello stesso tempo concentrate il vostro sguardo e la vostra volontà sopra
le sue mani, tenendole in tal modo unite. Per cominciare, può esservi
di aiuto il tenergliele unite con le vostre, che allontanerete poi gradatamente
fino a ritirarle del tutto, acompagnando ciò con la ripetizione delle
vostre suggestioni. Togliete l'impressione nel modo suindicato.
La prova del « pugno
chiuso ».
La prova seguente può consistere nell'impedirgli di aprire il
pugno chiuso. Procedete come nella prova precedente, ordinandogli di
stringere il pugno più fortemente possibile; e quindi ditegli: « Voi non
potete aprirlo, voi non potete, vi dico, ecc. ». Ci vorrà del
tempo prima che egli possa aprirlo.
Togliete l'impressione.
Prova del roteare le mani.
Un'altra prova sarà quella di fargli roteare le mani. Cominciate
con l'ordinargli di rilassare un poco le mani e di cominciare a rotearle l'una
intorno all'altra, volgendole verso l'esterno. Poi ditegli: «Più
presto, più presto, più presto, più presto che potete ».
E quando roteano rapidamente : « Adesso non potete fermarle, non potete, provate, ma non
potete, non potete » ecc. e ci vorrà realmente del tempo prima che
egli possa fermarle. Togliete l'impressione mediante la suggestione: « Va
bene, va bene ».
La prova dell'attrazione.
Potrete quindi fare la prova dell'attrazione avanti ed indietro verso di
voi. Otterrete ciò stando in piedi davanti o dietro a lui, secondo
i casi, dicendogli che egli deve camminare verso di voi in avanti o
indietro a seconda del vostro desiderio. L'ordine deve essere accompagnato
dalla volontà. Togliete l'impressione.
Simili a questa sono le prove seguenti: 1) Impedirgli di camminare; e
2) impedirgli di camminare al di fuori di un circolo immaginario che avrete
disegnato sull'impiantito. Queste prove saranno accompagnate,
naturalmente, dalle suggestioni appropriate e dall'impiego della
Volontà. Togliete l'impressione.
La prova della « sedia
».
Prove simili, come quella d'impedirgli di sedere su di una sedia, o
farlo rimanere seduto ed incapace di alzarsi, possono essere fatte nello
stesso modo. Togliete l'impressione.
Altre prove.
Un'altra prova comune consiste nel dare un bastone all'« impressionabile », ordinandogli di
tenerlo stretto e poi ad un tratto, dirgli che non può lasciarlo
cadere, perchè è « attaccato alle sue mani », ecc. Togliete
l'impressione.
Una prova simile consiste nell' impedirgli di alzare un peso
leggero, una scatola, una sedia, mediante la suggestione: «Voi non potete»,
accompagnata dall'uso della vostra Volontà. Togliete la
impressione.
La prova del nome.
Alcuni sperimentatori fanno la prova d'impedire all'« impressionabile »
di dire il proprio nome mediante la suggestione: « non potete». Una
variante di questo esperimento è quella di obbligarlo a dire che si
chiama « Tom Jones », od altri nomi Attizzi con la semplice, ma forte
suggestione di : « Tom Jones, vi dico che il vostro nome è Tom Jones »,
seguita dalla improvvisa domanda : «Come vi chiamate?» Per quanto possa sembrare
strano, questa prova riesce spessissimo. Togliete l'impressione.
La prova delle «
palpebre ».
Questa prova si ottiene facendo chiudere fortemente le palpebre all'« impressionabile
» e facendogliele tenere così per alcuni minuti, quindi lo
sperimentatore dirà : « Ora voi non potete aprirle, non
potete, provate, ma non potete », ecc. come abbiamo descritto sopra.
Togliete l'impressione.
Per rendere rigide le braccia o le gambe si agisce nello stesso modo, usando le appropriate suggestioni e la
Volontà. Togliete l'impressione.
La prova della « catalessi
».
Il « fatto della catalessi » degli ipnotizzatori di professione, non
è che un ampliamento delle prove muscolari di cui sopra e consiste nel
produrre uno stato di rigidità estendentesi a tutto il corpo de!
soggetto. Non consiglierei mai di fare questa prova, perchè sono
avvenuti più volte degli accidenti e vi sono altre ragioni per cui
è consigliabile astenersene. Ne parlo qui semplicemente come di un
fatto d'interesse scientifico. Per quanto gli ipnotizzatori pretendano che
questa prova non possa essere ottenuta che quando il soggetto si trova in un «
profondo stato d'ipnosi », o « stato catalettico », tutti gli psicologi sanno
che essa può essere prodotta in condizioni di veglia completa ed
è soltanto una « prova muscolare », che non ha niente a che fare con la
« condizione di sonno ».
Un principio sottostante.
Vedrete facilmente che una legge governa tutte queste prove e mille altre
di natura simile che possono essere ottenute dallo sperimentatore. Si tratta
sempre dell'impiego della Volontà e della suggestione dello
sperimentatore, accompagnata dal rilassamento della Volontà del
soggetto. La legge dell'Induzione
Mentativa è la
vera causa
sottostante al fenomeno. Le suggestioni rendono doppiamente efficiente il
potere della Volontà dello sperimentatore, dando alla mente dell'« impressionabile
» un'immagine mentale, intorno alla quale i suoi Poli Mentali si
materializzano in azione.
Prove muscolari ed oltre.
Le prove su menzionate sono conosciute come prove muscolari e dipendono
tutte dal controllo dei muscoli dell'« impressionabile », mediante la
Volontà dello sperimentatore. Molte di queste prove sono considerate
dagli ipnotizzatori e mesmerizzatori come possibili ad ottenersi solo quando i
loro « soggetti » sono in « condizione di sonno », o per lo meno, dopo essere
stati addormentati e poi risvegliati. Ma di fatto, le condizioni di sonno non
hanno niente a che fare con questo fenomeno, come può essere provato dal
fatto che tutte le prove su indicate possono essere ottenute senza nessuna
suggestione di sonno o condizioni simili.
Vi è una classe di fenomeni più notevoli di quelli su
menzionati e dei quali tratteremo nel prossimo capitolo, che possono essere
pure ottenuti senza nessun tentativo d'induzione di sonno. Questa illusione
del sonno ha fuorviato il pubblico per molti anni, ma ora si sa che il
fenomeno del sonno stesso
è semplicemente un
effetto di
Impressione Mentale e Suggestione, invece di essere la causa dei
vari fenomeni conosciuti sotto il nome di Mesmerismo ed Ipnotismo.
Togliere l'impressione.
Riferendomi al mio ripetuto avvertimento di « togliere l'impressione »,
desidero richiamare la vostra attenzione sul fatto che i migliori sperimentatori
annettono molta importanza all'opportunità, se non all'assoluta
necessità, di togliere le condizioni indotte dalla mente del
soggetto ; altrimenti egli potrebbe conservare in se la condizione od
impressione indotta, che è spesso molto più profonda e più
forte di quello che si crede comunemente, lo ve lo raccomando in modo
speciale. Non trascurate di farlo. Le condizioni indotte possono essere
facilmente tolte mediante la suggestione: «Adesso tutto va bene, va bene,
capite. Per voi tutto va bene », accompagnando la suggestione con
l'immagine mentale della sua liberazione dalle condizioni indotte. 11 tocco
lieve della mano e l'« accarezzare » la parte che era sotto controllo,
aiuteranno ad accentuare l'effetto della suggestione che « tutto va bene ».
Togliere le condizioni non desiderabili.
In rapporto a ciò possiamo accennare che se vi trovaste nel caso
d'incontrarvi con un « impressionabile » avente la tendenza a
manifestare delle condizioni di sonnolenza o del così detto « stato
di sonno » dell'ipnotismo
(derivante probabilmente da precedenti suggestioni dirette di un ipnotizzatore, o dall'aver
assistito a qualche seduta ipnotica) potete procedere a svegliarlo con un metodo
analogo a quello indicato per « togliere l'impressione ». In tal caso potete
fare dei passi volti verso l'alto, ai lati della sua testa, dicendogli improvvisamente
e positivamente: « Svegliatevi, svegliatevi adesso, vi dico, svegliatevi,
svegliatevi completamente ora. Voi siete completamente sveglio, completamente
sveglio! Va bene adesso, va bene, vi dico, va bene, va bene e bene
sveglio, va bene! ». Potete aumentare l'effetto, facendo schioccare le dita
vicino alla sua faccia e battendogli rudemente sulle spalle. Parlate positivamente,
fermamente ed aspramente, proprio come farebbe un padre per svegliare al
mattino un ragazzo dormiglione; e non
perdete la testa.
Probabilmente non avrete bisogno di un simile consiglio negli esperimenti
usuali, ma vi sarà utile nel caso vi troviate di fronte a qualche « impressionabile
» o « iper-impressionabile » (vedere nei capitoli successivi) che
può essere stato antecedentemente ipnotizzato da qualche operatore
convinto della necessità della « condizione di sonno » da lui prodotta
mediante suggestione (vedere nei capitoli successivi) oppure di fronte a
qualche altro soggetto della medesima classe che, avendo veduto soggetti
ipnotici « cadere addormentati », ha indotto in sé medesimo quello stesso
stato, mediante auto-impressione
imitativa. In tal
caso vi consiglierei di dare, alla fine, al soggetto un forte e
buon trattamento suggestivo, allo scopo d'indurre in lui l'idea che non si «
addormenterà » mai più in quel modo, che egli è immune da
suggestioni di sonno ipnotico e, mediante altri mezzi, costruire in lui una
resistenza a queste deplorabili condizioni. Gli ipnotizzatori sono in gran
parte responsabili di queste « condizioni di senno » e la loro scusa
d'ignoranza non è affatto sufficiente.
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