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CAPITOLO VII.
LA FAVOLA DELLA COPPIA MENTATIVA.
C'era una volta nella terra di Mentalvania un
magnifico fabbricato detto il Castello Mentativo. nel quale vivevano un uomo ed
una donna chiamati la « Coppia Mentativa ». Erano felici, benché sposati.
Vivevano in armonia perchè utili l'uno all'altra e nessuno dei due si
sentiva al completo se l'altro mancava, ne faceva il suo miglior lavoro senza
la presenza dell'altro.
Volos ed Emotione.
Ebbene l'uomo si chiamava « Volos» (il che si
gnifica Volontà) e la donna si chiamava « Emotione », che, nella lingua
di quel paese, significa una combinazione di Emozione, Desiderio ed Immaginazione.
Le due Nature.
Gli annali c'informano che queste due persone
erano di natura completamente diversa l'uno dall'altra. Volos era rigido,
inflessibile, forte, positivo, tenace nel compimento di una cosa una volta
incominciata; pieno di « volontà di
vivere» e di
«vitalità»; risoluto e pieno di spirito, imperioso nel suo modo di
fare, sempre pronto ad andare incontro a difficoltà ed a superare gli
ostacoli, sempre pronto a cercare di ottenere ciò che Emotione
desiderava; ed aveva inoltre una potente considerazione di sé e fiducia in sé.
Egli era proclive alla fermezza, per quanto questa non fosse la testardaggine
del mulo, e la sua nota fondamentale era Forza. Era un buon guerriero e
difensore del suo Castello. Emotione invece era completamente diverssa come
tipo, temperamento e carattere. Impressionabile al massimo grado,
immaginativa, emozionale, credula, fantastica, piena di desideri, curiosa,
simpatica e di facile persuasione. Mentre Volos era tutto Volontà e
pensiero, Emotione era tutta
Sentimento.
Fuoco ed Acqua.
Volos era un carattere forte, ma mancava di certe qualità
necessarie per il successo; Emotione possedeva queste qualità e
così essa suppliva alle deficienze di Volos. Questi doveva « elaborare e
ragionare su tutto », mentre Emotione che possedeva Intuizione, perveniva
direttamente alla conclusione in un modo incomprensibile per Volos. Quando
domandava una spiegazione ad Emotione, essa diceva semplicemente: « Oh è
così! » E questa risposta provocava spesso dissertazioni irriverenti
e profane da parte di Volos. Ma nondimeno, egli aveva imparato a rispettare
questi « così » di di Emotione e trovava che gli erano di aiuto nei
suoi affari. Emotione sognava e prevedeva gli avvenimenti molto tempo
prima che accadessero e allora Volos agiva in conformità. Volos non vedeva
molto distante dal proprio naso, mentre Emotione vedeva lontano molte miglia e
molti anni in anticipo. Ed oltre a questa facoltà d'Immaginazione
Mentale, che riusciva tanto utile negli affari di Volos, essa possedeva un
Desiderio ardente che cercava di comunicare a Volos, spingendolo a compiere
azioni che altrimenti, non avrebbe mai sognato di fare. Emotione era simile al
Fuoco e Volos all'Acqua. L'acqua frenava il fuoco, ma al medesimo tempo, il
fuoco riscaldava l'acqua; ed il resultato era il Vapore che metteva in moto la
macchina dell'Azione. E così questa Coppia Mentativa formava un'ottima
Società Cooperativa e prosperava moltissimo.
Entra il Tentatore.
Ma ohimè! Il Tentatore entrò nell'Eden e l'attraente
Forestiero si diresse verso il Castello Mentativo; e quando vi giunse vi
portò l'afflizione. Ed ecco che cosa accadde :
Il Castello indifeso.
Un giorno Volos era assente da casa, essendo impegnato in alcune difficili
imprese e, per conseguenza, il Castello era rimasto indifeso. Volos aveva
però provveduto avvertendo Emotione di tenere chiuse tutte le porte
durante la sua assenza e di non guardar mai fuori, perchè vi erano dei
misteriosi pericoli in agguato quando egli non era presente. Emotione aveva
fedelmente seguito gli ordini del suo Signore, nonostante che l'idea di detto
pericolo stuzzicasse la sua curiosità femminile. Molte voile aveva
udito strani colpi alla porta del Castello, ma essa non se ne era curata e si
era astenuta anche da! guardare dal piccolo occhio praticato nella porta, per
quanto in contrasto col suo desiderio, non sembrandole che in ciò vi
fosse alcun male.
Il Forestiero Fascinatore.
Quel giorno però, mentre Volos era assente da casa, la
curiosità fu troppo forte per Emotione e, quando essa udì battere
alla porta, non potè fare a meno dì gettare un'occhiatina e vide
un attraente forestiero, con un sorriso fascinatore sulle labbra. Egli aveva un
aspetto forte quasi come Volos, ma oltre a ciò sembrava possedere un
tratto di femminilità. Mostrava la Forza, ma anche il Fascino che
Emotione riconobbe essere pure una parte della sua propria natura. « Ah »,
sospirò Emotione, « ecco un uomo che potrebbe comprendermi ». Il
Forestiero Fascinatore sorrise dolcemente e, fissandola negli occhi, con uno
sguardo dominatore, le chiese di essere ricevuto. « No », rispose Emotione, «
non posso farvi passare, perchè Volos me lo ha proibito ». « Ah, mia
bella Signora », rispose dolcemente il Forestiero, «Volos ha le migliori
intenzioni, ma le sue idee sono ormai un po' sorpassate. Egli non ha la
comprensione vostra e mia.
Per
favore lasciatemi entrare ». E, come Eva, Emotione accolse la lusinga.
« Quando la gatta è in paese » ecc.
Ebbene, per farla breve, quando Volos tornò
a casa trovò che Emotione si era abbonata ad una serie di fascicoli
d'Arte Moderna di Villeveaux, una magnifica opera edita dai F. Ili De Luxe.
della Quinta Avenue; che doveva uscire in 824 dispense settimanali al prezzo
normale di 5 dollari ciascuna; 739 dispense erano già uscite ed
avrebbero dovuto essere consegnate al più presto. Essa aveva ordinato
inoltre, varie mercanzie che avevano attratto la sua fantasia indisciplinata e
senza controllo. Volos protestò altamente, ma ormai era troppo tardi;
il contratto era stato firmato.
Àncora peggio.
Ma questo era solo il principio. Volos non comprese
quale fosse la causa e si limitò a rimproverare Emotione che pianse
amaramente. Ma il veleno prosegui la sua opera deleteria. E quando Volos si
allontanò nuovamente di casa, l'abitudine prese il sopravvento ed
allorché il Forestiero Fascinatore si presentò nuovamente, fu ricevuto.
Quando Volos tornò, trovò che il Castello era stato completamente
arredato a nuovo, con tappeti costosi, mobili ed altri vari articoli che
Emotione aveva acquistato alla « Morganstern's Popular Installment House »,
impegnandosi a pagare 1000 dollari in contanti ed il restante della
somma in
quote settimanali di 100 dollari ciascuna. Inoltre
era stato fatto un impianto di parafulmine dal sottosuolo al tetto, in ogni
ala, torre e annessi; ed in cambio erano stati consegnati documenti impegnativi,
contenenti una prova legale con clausola giurata di conferma. Volos
giurò su tutti gli Dei che non voleva più saperne e che non si
sarebbe più mosso da casa; e così fece.
Ma l'astuto straniero conosceva il giuoco meglio
di lui e riuscì ad ingannare abilmente Volos, per quanto questi
rimanesse a casa.
Come Volos commise un errore.
Pochi giorni dopo la decisione presa da Volos,
giunse una compagnia di saltimbanchi che ballavano, cantavano, facevano
giuochi di prestigio e davano rappresentazioni. Volos sedeva su una panchina di
pietra, accanto alla porta aperta del Castello e la sua attenzione venne
attratta dai suoni e dai gesti di quegli zingari. I ballerini danzavano sempre
più velocemente, i tamburi risuonavano più fortemente, i canti
si facevano più dolci, i giuochi di prestigio divenivano più
affascinanti, finche il povero Volos dimenticò tutto, perfino la porta
aperta del Castello, talmente era assorto in quello strano spettacolo, in quei
suoni, canti e giuochi di prestigio. Allora uno dei saltimbanchi della
Compagnia (che non era altri che l'attraente forestiero travestito) sgusciò
non visto, accanto a Volos ed un momento dopo era impegnato in una viva conversazione con l'impressionabile Emotione.
Volos rimase ad osservare la folla finche questa si allontanò e
quindi entrò in casa, chiudendo la porta dietro di sé e si trovò
in faccia ad Emotione che era tutta in lacrime, temendo l'approssimarsi della
burrasca. «Oh, povera me!» gridò essa, « mi sono nuovamente messa in un
impiccio, o Volos, mio Signore! Ho ordinato adesso al Forestiero affascinante,
che è passato inosservato vicino a te, una Radio-carburatore, una
spinetta, un piccolo pianoforte a coda Baby-Grand, automatico con valvole ad
aria liquida, sul quale ti potrò suonare ogni specie di musica, a
cominciare dal Crepuscolo degli Del di Wagner fino all'aria popolare «
Bacia il tuo bimbo, addio! )>, con profondo sentimento, espressione
profonda e comprensione spirituale; così mi ha detto lo straniero
affascinante al quale ho dato l'ordinazione ».
« Per gli Dei! » esclamò Volos. « Potessi io strillare ad alta voce
il nome di quella produzione di Wagner da te nominata! E per Bacco! Tu mi canterai
proprio le parole di quella melodia popolare nominata dalle tue false labbra
rosse! Oh in verità, sono stato gabbato un'altra volta dal Forestiero
affascinante. Non mi occuperò più di queste scene di allegria
fuggevole, per non essere nuovamente decorato dalle orecchie d'asino. Ah! Volos
è di nuovo sé stesso! Quando riapparirà sulla scena il
Forestiero fascinatore, lo abbatterò con
la mia
scure e le mie risate faranno risuonare la sua
vile
carcassa! ».
Ma ahimè! Un'altra volta ancora il povero
Volos fu ingannato ed il forestiero, dopo essersi burlato di lui,
affascinò un'altra volta la povera Emotione. Ed avvenne così.
La sua ultima malefatta.
Nel giorno della sua ultima malefatta, Volos sedeva
sullo scalino all'aperto, di fronte alla porta socchiusa del Castello. « Adesso
nessuno passerà davanti a me », gridò egli. Ma il Fato decise
altrimenti. Perchè, mentre stava lì seduto, si avvicinarono
diverse persone che si sedettero sugli scalini davanti alla porta ed
intavolarono una calorosa e faticosa discussione sulla vigilanza del raccolto,
sulla campagna presidenziale, sulla questione giapponese, sul suicidio della
razza, sulla Nuova Teologia, sull'età di Ann, sul problema della vigilanza
finale dell'urto fra la Forza irresistibile ed il Corpo inamovibile, sui canali
di Marte, su ciò che farà Roosvelt quando sarà scaduto il
periodo della sua carica presidenziale e sui molti altri importanti ed
affascinanti soggetti d'interesse generale. Quei visitatori erano simpatici e
tenevano in molta considerazione le opinioni di Volos. E, per quanto all'inizio
di ogni argomento avessero apparentemente idee diverse dalle sue, pure si
lasciavano cortesemente convincere da lui, poco a poco, finche finivano per
riconoscere che egli era invincibile in ogni argomento ed invulnerabile nella sua logica. « Può
sembrare strano» , pensò Volos, « ma nondimeno è vero che io
mi trovo sempre dalla parie della ragione in ogni questione. E la sorpresa
aumenta quando tutti finiscono per ammetterlo. Io divengo veramente un uomo
saggio! ».
L'ultima goccia.
E con questa riflessione cadde in un placido sonno, prodotto dall'ardore
della discussione, dall'attenzione lusinghiera che gii era stata dimostrata,
dalla gioia della vittoria e dall'eccessiva attenzione ed interesse che egli vi
aveva posto; perchè la natura ha i suoi limiti, anche nel caso di un
essere forte come Volos. E mentre egli sonnecchiava, il Forestiero affascinante
(che non era altri che il Capo della compagnia di quei visitatori che avevano
impegnata quella viva discussione) s'insinuò in casa e mostrò ad
Emotione una serie di azioni di Miniere di prim'ordine; un fascio di
obbligazioni di una Compagnia di Aviazione e la spinse ad acquistare
un'automobile da 5000 HP. con corridoio, salotto, carro da osservazione;
automobile chiamato « Pericolo Giallo ». E quando Volos si accorse di quel
che era accaduto, pianse amaramente, gridò, bestemmiò, esclamando
: « Certamente mi hanno preso per il Barone E. Z. Mark! ». E dopo mandò
a chiamare l'Uomo Saggio che abitava nella Baronia vicina.
L'arrivo dell'Uomo Saggio.
L'Uomo Saggio venne e, dopo avere ascoltato il racconto, disse: «Figliuoli
miei, il vostro è un caso doloroso, ma tutto si può accomodare
senza andare a visitare le Cascate di Sioux e senza sollevare la questione
degli alimenti. Lo sbaglio sta in questo :
Volos senza Emotione.
« Volos senza Emotione non ha nessun desiderio ne stimolo per agire. Non
ha desideri da soddisfare e perciò non fa niente. Egli ha bisogno di
Emotione che gli fornisca i desideri. E, senza di lei, non ha alcun sentimento;
non è altro che una dura scorza vischiosa. Perciò egli ha bisogno
di lei che gli fornisca il Sentimento, poiché in realtà il Sentimento
è l'aroma della Vita. E, senza di lei, Volos non ha immaginazione e non
può vedere al di là dei proprio naso; e che cos'è la vita
senza immaginazione? Per Bacco, sarebbe lo stesso che essere delle mummie! ».
Emotione senza Volos.
« E, dall'altro lato, Emotione senza Volos è il fuoco del Desiderio
che consuma, un'Immaginazione senza freno; una Facoltà Intuitiva degenerata
nella più bassa superstizione; è la più deplorevole
credulità e la Fantasia la più oziosa. Volos non ha né proprio
Desiderio, né Emozione, né Immaginazione ed Emotione non ha Volontà propria.
L'unione fa la forza.
« Non si vede forse come questi due hanno bisogno estremo l'uno
dell'altro? Ognuno di essi, a solo, non è che una metà
incompleta. Uniti, essi si sorreggono a vicenda; separati cadono. Per essi,
solo nell'unione è la forza.
Il pericolo della separazione.
« Ed oltre a ciò, l'uno senza l'altra diviene preda dell'astuzia di
Fascinatori estranei. Abbiamo veduto come Emotione fosse affascinata e dominata
dalla Volontà dello straniero che riuscì a penetrare nel
Castello. Ma ho veduto anche (mediante la mia arte magica) che Volos, lontano
da casa per affari importanti, senza Emotione per guidarlo, cade vittima della
malizia, del desiderio e dell'immaginazione di una bella straniera al di
là del fiume e aderisce alle sue richieste ed impiega la propria
volontà per eseguire i di lei incarichi, invece di soddisfare i
desideri della sua Emotione. In verità questi due si sono separati
l'uno dall'altra e dovranno cominciare da capo; solo quando saranno uniti vi
sarà armonia fra di loro,
Il segreto della rovina.
« E questo è il segreto della rovina di Emotione. Senza la
Volontà di Volos per proteggerla, dirigerla e consigliarla, essa aveva
lasciato che il suo desiderio, la sua emozione e la sua immaginazione si
dessero alla corsa sfrenata. E così era diventata
tanto impressinabile da lasciarsi dominare dalla volontà dello
Straniero che, approfittandosi di questa sua impressionabilità, si era
assicurato molte commissioni di merce scelta. E perfino mentre Volos sedeva
sulla porta, osservando i giuochi e le danze dei saltimbanchi, lo Straniero
Fascinatore era riuscito ad introdursi in casa, profittando del momento in cui
l'attenzione di Volos era centrata in modo tale da non lasciargli vedere
nessun altra cosa; era come se egli fosse stato assente. Ed anche quando Volos
si lasciò trasportare dalla discussione intavolata con lui dalla
compagnia di visitatori ed impiegò tutta la sua energia e forza
discutendo con i membri di questa Fratellanza delia Blarney-Stone, egli
rallentò la sua vigilanza e si lasciò sopraffare dalla
stanchezza e dal sonno, addormentandosi sul posto. Così lo straniero
s'introdusse nuovamente da Emotione, ottenendo ancora ordinazioni di
mercanzie.
Il rimedio dell'Uomo Saggio.
« E questo è il rimedio (così dirà il mio successore,
Lawson di Boston, nei secoli avvenire) e questo è il rimedio. Ognuno
dei due individui della Coppia Mentativa deve tenersi strettamente unito
all'altro. Volos non deve per nessun affare importante attraversare il fiume,
per non lasciare Emotione senza un protettore ed un consigliere. Ed Emotione
deve tenersi sempre vicino a Volos e soddisfare la propria curiosità, la
propria immaginazione ed emozione, il proprio desiderio, spingendo il compagno a
produrre per lei, a trasformare in realtà i di lei sogni, a
procurarle ciò che desidera, ad esprimere ciò che essa sente.
Questo è il segreto del successo, mia cara Coppia Mentativa ; mutuo
lavoro mediante desiderio e volontà: lavoro in unione ed armonia,
fedeltà scambievole, difesa scambievole dallo straniero fascinatore che
assedia ambedue se separati. Adesso Figliuoli, mettetevi al lavoro! ».
E così dicendo l'Uomo Saggio svanì.
La morale.
E la morale della favola sulla Coppia Mentativa è questa : La Mente
di ogni individuo, uomo o donna che sia, e un Castello Mentativo in cui
abitano un Volos ed una Emotione; e ciò che accadde alla Coppia della
favola, può accadere ed accade, a molti nella vita giornaliera. La
Volontà sviata da casa ed attratta da cose estranee, lascia il Castello
indifeso, permettendo così l'ingresso allo Straniero Fascinatore.
Oppure si distrae alla vista di oggetti interessanti e dimentica la porta del
Castello. Accade anche che essa si stanchi e si sfibri con discussioni
inutili, discorsi, riflessioni, istigati dallo Straniero Fascinatore, allo
scopo di mettere in pratica il proprio piano che è quello d'introdursi
dalla porta. Ed in ognuno di questi casi, al di là della porta si trova
Emotione, indifesa ed innocente, sincerà per natura propria, credula,
immaginativa, capricciosa, piena di desideri e di emozioni;
e non c'è quindi da meravigliarsi se essa darà « ordinazioni »
non desiderate dalla famiglia. Ed il rimedio dell'Uomo Saggio per la Coppia
Mentativa, può essere e dovrebbe essere applicato da tutti, uomini e
donne, al proprio Castello Mentale. E questa è quindi la morale della
favola.
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