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CAPITOLO VI.

IMPRESSIONABILITÀ.

Nel capitolo precedente io vi ho esposto i prin­cipi del modo di operare della Fascinazione Menta­le e particolarmente nelle sue fasi di Mesmetismo. Lo studioso che ha seguito la mia esposizione, avrà certamente constatato che vi deve essere necessariamente una differenza marcata nel grado di Impressionabilità, o di Ricettività all'Induzione Mentativa, tanto nell'operatore che nel soggetto, perchè il fenomeno possa manifestarsi. Ma questa differenza nel grado d'impressionabilità è manife­stata da tutti, uomini e donne. Fra un punto estre­mo e l'altro nella scala dell'impressionabilità, vi sono molti gradi ed ognuno ha il proprio, soggetto naturalmente a cambiare con lo sviluppo.

Positività Magnetica.

Citerò dalla mia opera «Magia Mentale», un brano che illustra questo punto, e cioè: Io non intendo dire che il grado di Positività Magnetica sia perrmanentemente fisso in ognuno, poiché, anzi, avviene il contrario. Uno dei due individui che realmente è il più forte in generale, può essere più debole in quel momento particolare, perchè la sua Volontà è stanca, oppure perchè ha rilassato il proprio Potere della Volontà, come spesso accade. Ed in tali casi, il vinto può essere il vincitore del-l'ultimo incontro od anche può ritrovare le sue energie all'ultimo momento e cosi invertire la po­sizione. Un individuo può avere una forte Volontà nei momenti di attività e può invece rilassarla mol­tissimo nei momenti di passività. E questo è un fatto ancora più importante: egli può così aumen­tare il proprio Potere di Volontà in modo tale da poter dominare del tutto coloro che precedente­mente lo dominavano e, magari, lo intimorivano. Tutti abbiamo sperimentato personalmente casi simili.

I due estremi.

Al punto estremo della Positività Mentativa si trovano gli uomini che posseggono una meravi­gliosa Forza di Volontà e questi sono i « capi na­turali » e i dominatori. Al punto estremo della Negatività Mentativa, si trovano coloro che sono sensibili ad ogni suggestione o corrente mentale, colla quale possono eventualmente venire a con­tatto; quegli individui impressionabili che sembra­no vivere nel piano emozionale del loro essere e che sono sempre pronti a ricevere qualsiasi in­fluenza esterna, come le banderuole che si muo­vono al più leggero soffio di vento. Questi sono realmente il riflesso dei pensieri, desideri e voleri altrui; l'ultima persona che attira la loro atten­zione è quella che, secondo loro « si deve » se­guire. Tutti conoscete questi tipi, non è vero?

Non voglio dire con ciò che, solo coloro che hanno per natura una volontà debole, possano es­sere mesmerizzati. Ma io affermo che quando in­dividui dalla forte volontà si lasciano volontaria­mente mesmerizzare, debbono rilassare la loro Vo­lontà e divenire passivi o negativi di fronte all'o­peratore, altrimenti questi non potrà ottenere al­cun resultato. Un individuo dalla forte volontà de­ve volontariamente rilassarsi e divenire negativo per poter essere mesmerizzato. Ho veduto far ciò in molti casi, benché io sia stato sempre contrario, perchè credo non sia consigliabile di sottomettere la propria volontà in un modo simile, nemmeno allo scopo d'investigazioni scientifiche. Io sono cer­io che non lo farei mai e perciò non posso appro­vare neppure che altri lo faccia.

Il temperamento artistico.

Ho veduto pure individui con un « temperamen­to artistico » altamente sviluppato, come attori, poeti, pittori, scrittori ed altri che, pur posseden­do una forte volontà, sono divenuti « impressionabili » a causa della loro attiva immaginazione. Cioè essi si lasciano talmente trasportare dall'idea che devono « immedesimarsi nella parte » del sog­getto mesmerizzato, che finiscono per mesmerizza­re- se- stessi, per quanto concedano il inerito all'o­peratore.   Quest'ultima spiegazione   deluciderà   la fase dei fenomeni che presentano apparentemente un'eccezione alla regola generale, ma che osservati alla luce della suddetta spiegazione, vedremo che rientrano strettamente nella regola della Positività e Negatività.

Un artifizio mesmerico.

Gli operatori pubblici del mesmerismo, quando incontrano un soggetto che ha molta immagina­zione, ma la di cui volontà è troppo forte per es­ser soggiogata, volgono spesso tulli i loro sforzi a risvegliare la di lui immaginazione, e così riesco­no a renderlo passivo ed in una condizione sogget­tiva tale, che finisce col « rappresentare » la parte suggeritagli. In tali casi non vi è alcun « conflit­to fra volontà diverse », ma, al contrario, il sog­getto vuole rappresentare la parie diviene un allea­to del mesmerizzatore, invece del suo oppositore. In tal caso il soggetto mesmerizza sé stesso e si la­scia volontariamente guidare dalle suggestioni del­l'operatore, finché tali suggestioni non sono con­trarie al suo proprio interesse. L'istinto dell'atto­re è molto forte in alcuni individui e questo auto­mesmerismo è molto più comune di quello che si crede. Si può constatare facilmente sul palcosce­nico e fra  i conferenzieri e gli scrittori.

Soggetti mesmerici.

Perfino molti dei migliori soggetti mesmerici che viaggiano insieme ai mesmerizzatori di professio­ne,  appartengono fino ad un certo grado, a quest'ultima classe d'individui. Essi sono capaci d'im­medesimarsi nelle parti e le rappresentano bene fino a che queste non recano loro danno. Sono in­dividui molto diversi da quelle creature floscie e dalla volontà debole che si vedono spesso attorno ai mesmerizzatori professionali. Il «soggetto pro­fessionale », ricco d'immaginazione sta bene attenlo al proprio interesse; e, come disse una volta un uno amico alquanto cinico che aveva studiato at­tentamente la questione, anche il soggetto più ob­bediente appartenente a questa classe, non por­rebbe mai in azione la suggestione del suo potente operatore, se questa consistesse nel persuaderlo ad acconsentire alla riduzione del suo salario settima­nale — neppure se ciò avvenisse durante il sonno ipnotico allo « stadio più profondo ».

Non sottomettete la vostra volontà.

Ritengo però che anche questa classe di sogget­ti dall'immaginazione attiva, giano poco saggi nell'acconsentire  ad essere guidati   e   dominati dalle suggestioni e dagli ordini   di   qualsiasi   operatore, poiché io ritengo che anche  una simile abitudine pregiudichi  la   Volontà.  La   Volontà  è   preziosa  e non dovrebbe essere prostituita in tal modo.  Non inistero mai abbastanza su questo punto con i miei studenti.  Io dico loro:   «Non abbandonate mai la vostra Volontà nelle mani di alcuno ».  Consideratela come una donna considera la propria virtù; e non concedete  ad  alcuno   di trattarla  con troppa confidenza.

Chi può esercitare la Fascinazione.

La persona di media evoluzione che ha forza e fiducia in sé stessa, può esercitare ed esercita la Fascinazione Mentale su coloro con i quali viene a contatto, per quanto occorra una volontà bene svi­luppata per divenire un esperto in questo campo del lavoro mentale. Oltre a ciò vi è indubbiamen­te un cerio « talento » ed una tecnica del lavoro che si acquista con l'esercizio; per quanto sembra che alcuni lo posseggano naturalmente in modo considerevole. Vi sono dei geni nella Fascinazione come vi sono nell'arte; — e ve ne sono altri che hanno acquistato una padronanza in entrambe me­diante un accurato esercizio ed una ferma deter­minazione.

I requisiti per la Fascinazione.

Considerando le qualità che contribuiscono a formare un individuo in cui la Fascinazione Men­tale è fortemente sviluppata, io citerò le seguenti :

1) Benessere Fisico; poiché negli individui sani e robusti vi è una certa forza che deve essere pre­sa in considerazione. E vero che individui fisica­mente deboli e malaticci, hanno esercitato un po­tente fascino; ma ciò è avvenuto malgrado la man­canza di salute e in conseguenza di una forte Vo­lontà, che permetteva loro di superare perfino que­sto ostacolo. Ma a parità di condizioni, in colui che è sano, forte e vigoroso, vi è un potere che si fa sentire.

2)  Fiducia in sé stesso; poiché senza di essa nes­suno manifesta Positività. Abbiate fiducia nel vo­stro potere e nella vostra abilità ed imprimere ta­le fiducia anche negli altri. La sicurezza è conta­giosa. Coltivate sempre l'idea : « Io posso ed io voglio ».

3)  Equilibrio; poiché l'individuo calmo, equilibrato, imperturbabile ha sempre un enorme van­taggio su colui che difetta di tali qualità. Colui che affronta qualsiasi evenienza senza « perdere la te­la », possiede un « qualche cosa » che Io fa considerare dagli altri quale una guida naturale; — egli ha una delle qualità della Positività. Coltivate la calma e la padronanza di voi stessi.

4)  Intrepidezza; poiché la paura nell'uomo è l'emozione più negativa. Il coraggio è una qualità eminentemente positiva, mentre la paura è la più negativa. Coltivate in voi stessi il coraggio: «Io faccio, — io oso ».

5)  Concentrazione; poiché tale facoltà permette di focalizzare il Potere della Volontà sul proprio obbiettivo. Fate una cosa alla volta; e fatela con lutto il potere che vi è in voi.

6)  Fermezza di Proposito; poiché dovete impa­rare a sapere quello che volete fare e poi applicarvici fino a cosa compiuta. Coltivate la fermezza di proposito, perchè è una qualità molto necessaria. A coloro che riconoscono la necessità delle qua­lità su menzionate, ma che ne difettano, raccomanderei lo studio accurato e la ferma applicazione dei

principiì « dell'Architettura Mentale », come si trovano descritti nella settima lezione della mia opera sulla « Magia Mentale », in cui la questione è esaminata dettagliatamente con esempi, eser­cizi, etc.

Dimostrazione di assurdità.

Molte cose assurde sono state scritte da vari au­tori sul mesmerismo, l'ipnotismo, etc, sul modo di « rendere agevoli i soggetti », ecc.; e sono state indicate molte regole ridicole per determinale il grado d'impressionabilità. Alcuni dicono che le donne brune sono più impressionabili, mentre al­tri asseriscono che le bionde cedono più rapidamen­te, etc., etc. ; ma gli sperimentatori seri ridono di simili distinzioni. Alcuni ritengono che le donne siano i soggetti migliori, mentre altri affermano che gli uomini sono più facilmente influenzabili. Per conto mio credo che la percentuale sia press'a poco la medesima in ambedue i sessi. Inoltre bi­sogna ricordarsi che il grado d'impressionabilità è relativo. Per esempio, A può essere positivo di fronte a B, mentre B può esserlo di fronte a C, e cosi via. E, facendo uso della medesima illustra­zione, M è negativo di fronte a L, per quanto po­sitivo di fronte a N.   Avete capito?

Una menzogna svelata.

Alcuni scrittori hanno tentato di far credere che solo individui dalla « mente forte » possono essere mesmerizzati, dando come prova di ciò, il fatto che gli idioti e i dementi sono quasi immuni dal­l'influenza ipnotica e mesmerica. Questo è uno de­gli argomenti favoriti degli ipnotizzatori di profes­sione, che l'adoperano per tranquillizzare i loro soggetti, o possibili soggetti, che potrebbero desi­derare di non apparire quali individui dalla « men­te debole ». La vera ragione per cui individui del­le classi suddette sono esenti è : 1) Perchè gli idio­ti hanno poco o punto potere di attenzione e sono come semplici macchine, per cui non possono es­sere indotti a prestare attenzione, per un tempo sufficiente, alla mesmerizzazione; però tutti gli studiosi avanzati dell'Influenza mentale sanno che gli idioti, come gli animali, possono essere influen­zati da Vibrazioni Mentali o Onde Mentali, etc. mediante « cure » ; 2) I dementi sono generalmen­te posseduti da « un'idea fissa » o da una delusio­ne e sono, di fatto, in uno stato praticamente af­fine a quello prodotto dal processo ipnotico o mesmerico, ad un grado rimarchevole. Le loro men­ti sono concentrate sulla delusione sofferta e non possono essere distolte. Se l'attrazione potesse es­sere rimossa, il paziente cesserebbe di essere de­mente; e, per quanto «la condizione di sonno» non possa essere facilmente indotta in pazienti de­menti, pure le autorità più competenti sanno che simili individui spesso cedono, fino ad un certo gra­do, a forti suggestioni ed a cure mentali; per cui la regola non sempre corrisponde.

Individui impressionabili.

La classe d'individui che cede più rapidamente all'influenza mesmerica (all'infuori della sotto­classe di soggetti di forte immaginazione di cui ab­biamo già parlato, è quella di coloro che barino sviluppato scarsamente la propria Volontà, la propria determinazione e la fiducia in sé stes­si. Persone che hanno condotto una vita in cui è stata coltivata 1' obbedienza implicita e che hanno fatto sempre assegnamento sugli al­tri, sono quelle più fortemente impressionabili. Esse non hanno fatto uso della loro Volontà e so­no più prontamente dominate dalle Volontà al­trui, o dalle proprie emozioni. Come ho detto nel­la mia opera maggiore : «il grado di responsività alla Suggestione mediante Comando », appare al più alto grado in coloro che sono sempre stali sot­toposti ad altri, dai quali hanno ricevuto e ricevo­no ordini ed istruzioni e che, in vita loro, non han­no mai dovuto acuire il proprio ingegno, ne ricor­rere alle proprie risorse. I lavoratori inetti ed i figli di famiglie facoltose, che hanno sempre avu­to chi ha pensato per loro, appartengono spesso a questa classe. Sembra che questi individui abbia­no bisogno di qualcuno che pensi per essi, perfino nei più insignificanti avvenimenti della loro vita e sono i più impressionabili. Quindi, considerando coloro che hanno sempre agito da soli, senza di­pendere da altri, vedremo che in essi il grado di Positività si afferma. La maggiore Positività si riscontra in coloro che hanno avuto altri alle pro­prie dipendenze e, che durante la loro vita, han­no dovuto contare solo sulle proprie risorse e sul proprio ingegno. Gli uomini di grande iniziativa presentano raramente un accenno di questa forma di suggestibilità. « Iniziativa », come sapete, signi­fica « fare una cosa senza che venga ordinata » ado­perando il proprio ingegno, le proprie risorse e la volontà. Tutto ciò si riferisce egualmente al sog­getto « dell'impressionabilità » all'influenza mesmerica; e significa cioè, che il grado d'impressio­nabilità dipende dal grado di mancanza di svilup­po della Volontà. La parola Volontà è la nota fon­damentale; e questo, malgrado tutti i discorsi, tut­te le ciarle e le assurdità dette e scritte da coloro che hanno interesse che il pubblico apprezzi le meravigliose virtù (?) dell'Ipnotismo.

Lo « Spirito della massa ».

La ragione per cui la folla si lascia influenzare, consiste nel fatto che essa abbandona la propria In­dividualità e la propria Volontà Individuale, la­sciando che questa s'immedesimi con la Volontà degli altri, finche ne deriva una « Volontà della Massa » che rappresenta una media della folla, poi­ché le volontà più deboli diluiscono la forza del­l'intera massa. Allorché questo miscuglio di vo­lontà indebolite è abbastanza fuso, esso si mantie­ne in una condizione di eccitamento, finche un'In­dividualità emerge — un Capo o conduttore di uo­mini che ha mantenuto intatta la propria Volontà individuale, ed imprime questa Volontà su quella negativa della folla; e così la massa accetta le sue suggestioni e lo segue come un branco di pecore o come soggetti mesmerizzati e ubbidisce ai suoi co­mandi, finché altri capi riescono a cattivare la sua attenzione ed il suo interesse.

Emozionabilità.

Vi è un'altra fase di mentalità che poggia sul grado d'impressionabilità. Voglio alludere alla qua­lità conosciuta col nome di « emozionabilità ». Si dice emozionale colui che respinge più prontamen­te l'influenza della propria Volontà e della propria ragione e si abbandona all'influsso della parte emozionale della sua natura. Costui è più impres­sionabile di chi non è tanto emozionale, ma la di cui Volontà non è in realtà più forte. La ragione è che, a causa delle sue abitudini mentali, egli si è assuefatto ad « aprire » il suo Polo Emotivo del­la Mentalità alle influenze esterne, lasciando inat­tivo il suo Polo Movente. Egli si lascia dominare dai propri « sentimenti », invece di esser lui a do­minarli, lascia che la sua natura emozionale usurpi il trono della sua Volontà, relegando quest'ultima al secondo posto. E la conseguenza è che la sua na­tura emotiva si è aperta maggiormente alle influen­ze ed impressioni esterne, che non trovano resi­stenza, ed essa risponde a queste più prontamente, avendo acquistato l'abitudine « dell'Impressionabi­lità ». Vedete? Quest'ultima spiegazione getterà un po' di luce sul fatto che alcune razze sono molto più « impressionabili » di altre, cioè sono più emo­zionali, ecco tutto.

Chi è un'« impressionabile? ».

Nei capitoli seguenti adopererò l'espressione « impressionabile » per indicare un individuo suf­ficientemente impressionabile da risentire, ad un grado maggiore o minore, l'influenza di un mesmerizzatore od ipnotizzatore. Questi « impressionabi­li » sono relativamente facili a ricevere le impres­sioni della Forza Mentativa e delle suggestioni del­lo sperimentatore in questo campo. Vi prego di ri­cordare il senso che io dò a questa espressione. Più lardi io adopererò l'espressione « iper-impressio­nabile » per indicare un individuo eccessivamente o anormalmente impressionabile all'influenza mesmerica. Quest'ultima classe sarà descritta ulte­riormente a suo tempo, in questo volume.

Lasciate che io vi illustri con una favola il sog­getto dell'impressionabilità. Questa costituirà l'ar­gomento del prossimo capitolo che sarà intitolato : « La favola di una Coppia Mentativa ». Essa delu­ciderà, non solo il fatto della responsività all'in­fluenza mesmerica, ma getterà una nuova luce sul­l'esercizio dell'influenza mentale personale che si svolge giornalmente intorno a noi, sempre e dovun­que. Vi farete un'idea molto più chiara di questo fatto, dopo aver letto questa favola; e la lezione che essa vi insegnerà, vi farà stare più in guardia. Non tralasciate di leggerla attentamente e cercate di scoprire il senso nascosto fra le righe.



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